Ingredienti (per 6 persone)
Preparazione
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1
Porre in una padella antiaderente 200 gr di cubetti di pera, 30 gr di acqua e 40 gr di zucchero. Aggiungere la vaniglia se si desidera. Cuocere per 10/15 minuti mescolando di tanto in tanto (soprattutto verso la fine della cottura) finché tutta l’acqua non si asciuga e le pere appassiscono e si colorano leggermente.
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2
Preparare il brodo con 500 ml di acqua, 100 gr di pere a cubetti, la scorza di un limone e il succo di mezzo limone, 50 gr di zucchero e 50 gr di miele, vaniglia. Far bollire per 30 minuti poi filtrare. Tenere il filtrato solido da parte per le decorazioni finali e usare il brodo liquido per la cottura del cappelletti.
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3
Mescolare le pere cotte raffreddate con 75 gr di ricotta e 20 gr di zucchero a velo. Tenere in frigo fino al momento dell’utilizzo.
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4
Preparare la riduzione di cagnina, mettendo in un pentolino 100 ml di vino e 15 gr di zucchero. Far bollire finché non si è ridotto il volume della metà (circa 15/20 minuti). Infine aggiungere 7 gr di amido di mais e far addensare.
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5
Preparare la pasta fresca mescolando 100 gr di farina e 1 uovo ed eventualmente un po’ di vaniglia.Creare l’impasto, lasciarlo riposare qualche minuto e stenderlo con il matterello o con l'aiuto della “nonna papera”. Una volta steso, tagliare l’impasto in quadratini della dimensione desiderata (a seconda della grandezza finale dei cappelletti che si vuole ottenere).
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6
Riprendere il ripieno dal frigo, disporre una piccola quantità su ogni quadratino. Ripiegarlo prima a metà, a formare un triangolo e poi dargli la classica forma del cappelletto.
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7
Cuocere i cappelletti nel brodo. Massimo 2 minuti, generalmente quando salgono a galla sono pronti.
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8
Disporre i cappelletti nel piatto scelto per il servizio. Irrorare con un po’ di brodo. Aggiungere pezzetti di pere cotte per decorazione. Spargere a filo la riduzione di cagnina e spolverare con fiori eduli.
Parola di Chef
Il segreto della ricetta sono sicuramente i prodotti locali e di qualità, di cui la Romagna, mia terra adottiva, è ricchissima. Ho scelto le pere ma, ad esempio, anche le pesche del territorio sono perfette per la ricetta. Il resto lo fa la mia enorme passione per la pasticceria.