Buccolotti del Batte

Monica – Numana (AN)
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Buccolotti del Batte
Portata Primo
Preparazione 120 minuti
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Ingredienti (per 4 persone)

Pasta formato maccheroni (meglio se senatore cappelli) (500)
Pomodori pelati (1 kg.) Da schiacciare con una forchetta togliendo l'anima dura
Oca intera (2)
Durelli di pollo (5)
Carota, sedano e cipolla (trito) (1)
Noce moscata (1/2 cucchiaino)
Chiodi di garofano (4)
Pecorino (50 gr.)
Vino bianco (1 bicchiere 150 ml.)
Foglie di salvia (5)
Acqua (1 lt.)
Olio extravergine di oliva (1 tazzina)
Sale e pepe quanto basta

Preparazione

  • 1

    Prepararate il sugo: rimuovere con un cannello o con una fiamma eventuali residui del piumaggio dall’oca, senza rimuovere la pelle. Spezzate l’oca con l’utilizzo di una mannaia o con strumentazione adatta in pezzi abbastanza piccoli. (Non buttate via le interiora). Pulite le interiora molto bene, rimuovendo la bile e la cistifellea. Tagliate a cubetti cuore, polmoni ed interiora dell’oca e fate la stessa cosa con i durelli di pollo, in dialetto marchigiano “grigigli”.

  • 2

    2. Lavate e tritate carota e sedano. Sbucciate le cipolle, lasciatele intere e su ogniuna conficcate i chiodi di garofano. Versate nella pentola la tazzina di olio e aggiungiamo sedano, carote e le cipolle con i chiodi di garofano. Lasciamo andare ed imbiondire. Versiamo i pezzi di oca e di rigaglie. Lasciamo rosolare ed asciugare. Solo quando la carne sarà ben rosolata, sfumiamo con il vino. Lasciate evaporare dopo di che aggiungete la polpa dei pelati schiacciata con una forchetta. Regoiamo con sale e pepe. Speziate con la noce moscata e lasciamo sobbollire a fuoco lento per circa 2 ore. Il sugo non deve rimanere troppo stretto poiché essendo piuttosto grasso, rischierebbe di rapprendersi e di aggrapparsi con difficoltà alla pasta).

  • 3

    Cuocete la pasta in abbondante acqua salata fino a metà tempo di cottura (circa 5 minuti) Poi in una padella larga mettete il sugo e i buccolotti. Lasciateli finire di cuocere aggiungendo il sugo per circa 5 minuti, assaggiateli e nel caso fossero ancora duri allungate con altro sugo fino a completa cottura. Servite spolverizzato di pecorino e un pizzico di pepe.

Parola di Chef

Monica

Questa ricetta tipica marchigiana, in modo particolare dell'entroterra maceratese e fermano, trae origine dall’appuntamento fisso annuale della mietitura, detta in dialetto marchigiano “batte” o “vatte”. Al termine delle giornate dedicate alla mietitura, che mettevano a dura prova i fisici dei nostri contadini, veniva organizzato un pranzo per ringraziare i vicini che avevano portato il loro aiuto. (Mia nonna era l'addetta al sugo, quella che tirava il collo alle oche...e con tanta pazienza preparava il manicaretto)