Quadrotti di Zucca Romagnoli
Un dolcetto semplice ma raffinato, che unisce la dolcezza vellutata della zucca alla rusticità della tradizione romagnola. Perfetto da servire con un tè pomeridiano o come piccolo dessert dopo pasto.
Ingredienti (per circa 16 quadrotti)
Per la base (pasta brisé)
- 200 g di farina 00
- 100 g di burro freddo a cubetti
- 1 pizzico di sale
- 2 cucchiai di acqua fredda
Per la crema di zucca
- 400 g di polpa di zucca mantovana o delica, cotta al forno
- 120 g di zucchero semolato
- 1 cucchiaio di miele di acacia (nota romagnola)
- 1 uovo intero + 1 tuorlo
- 50 ml di panna fresca
- 1 cucchiaino di cannella in polvere
- una grattugiata di noce moscata (a piacere)
- scorza grattugiata di mezzo limone non trattato
Per il finish
- 20 g di mandorle pelate e tritate grossolanamente (a mo’ di briciole)
- zucchero a velo q.b. (facoltativo)
Preparazione
- La base
- In una ciotola unisci la farina con il burro a cubetti e un pizzico di sale.
- Lavora velocemente con la punta delle dita fino a ottenere un composto sabbioso.
- Aggiungi l’acqua fredda poco alla volta e compatta l’impasto.
- Avvolgi nella pellicola e lascia riposare in frigo 30 minuti.
- La crema di zucca
- Frulla la polpa di zucca cotta al forno fino a renderla una purea liscia.
- In una ciotola, monta leggermente le uova con lo zucchero e il miele.
- Aggiungi la panna, la cannella, la noce moscata e la scorza di limone.
- Incorpora la purea di zucca e mescola fino a ottenere un composto omogeneo.
- Assemblaggio e cottura
- Stendi la pasta brisé in uno stampo rettangolare rivestito di carta forno.
- Versa la crema di zucca livellando bene.
- Cuoci in forno statico a 180 °C per circa 35–40 minuti, finché la superficie sarà dorata e leggermente compatta al tatto.
- Lascia raffreddare completamente, poi taglia a quadrotti.
- Finitura
- Spolvera con le briciole di mandorle e, se vuoi, una leggera nevicata di zucchero a velo.
Nota Romagnola
La scelta del miele di acacia e della scorza di limone richiama la tradizione dei dolci casalinghi romagnoli, dove le spezie erano rare e si esaltava la dolcezza naturale degli ingredienti. Le mandorle, usate come briciole, danno croccantezza e ricordano i biscotti secchi tipici da tè della zona.